Le opere dell’artista Bahman Mohasses, recentemente scomparso, saranno in mostra al Centro Culturale Niavaran a Teheran. La mostra sarà composta da sei sculture e cinque tele conservate nello stesso centro culturale.

Tra i manufatti esposti vi saranno una scultura raffigurante una figura umana che regge la testa di una mucca, un uccello di bronzo e la mano di un uomo che sostiene un uccello morto. Nella collezione vi sono molti dipinti raffiguranti pesci, tema riccorrente dell'artista, e un quadro rappresentante un uccello.

Mohasses era un pittore e uno scultore straordinario, oltre a un abile traduttore: egli ha tradotto in persiano opere di scrittori italiani come Italo Calvino e Curzio Malaparte e di autori francesi come Eugène Ionesco e Jean Genet.

Nato nel 1921 a Rasht, nella provincia di Gilan, Mohasses andò in Europa nel 1951 e scelse di risiedere a Roma. Studiò all'Accademia di Belle Arti e partecipò a molte mostre in Italia e in altri paesi, sia personali sia collettive. Tornò in Iran nel 1963, dove rappresentò l'opera Le sedie di Ionesco. Alcuni anni dopo, nel 1967, decise di tornare in Italia e di continuare a vivere a Roma dove morì.

I suoi capolavori sono conservati in Italia e negli Stati Uniti, altri sono custoditi in Iran, al Museo Jahan-Nama del Palazzo Niavaran e al Museo d'Arte Contemporanea di Teheran.