Stato e politica

Ordinamento dello stato L’Iran, precedentemente governata dalla dinastia Pahlavi, è diventato una Repubblica Islamica in seguito alla rivoluzione del 1979.
Lo stesso anni è stata introdotta una costituzione che sancisce la subordinazione dello stato al clero sciita e alla guida spirituale (wali-e faghih) che è al suo vertice. Eletta e assistita nei suoi doveri, da un consesso di 86 teologi (il consiglio degli esperti), il wali-e faghih dispone di un grande potere e rimane in carica per otto anni. Il sistema istituzionale iraniano prevede, oltre al Consiglio degli esperti, altri due consigli che partecipano, condizionandolo, al processo legislativo.
Il consiglio dei guardiani della rivoluzione e il Consiglio del discernimento dell’interesse superiore. Il primo, composto da 12 membri (di cui 6 nominati dalla guida spirituale e 6 dal presidente della Corte suprema), ha la funzione giudicare l’operato del parlamento, approvandone o rigettandone le decisioni. Ha inoltre il potere di accogliere o respingere le candidature alla presidenza e al parlamento. Il Consiglio del discernimento dell’interesse superiore, invece, è composto da 35 membri e fu introdotto nel 1988.
Organo consultivo della guida spirituale, ha anche il compito di appianare eventuali conflitti sorti tra il parlamento e il consiglio dei guardiani.

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Scritto da iran.it

04/02/2007

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