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Agli albori la terra d’Iran era terra al confine di grandi civiltà del passato, abbastanza vicina alla magnifica Mesopotamia e alla grande civiltà sumera per subirne in qualche modo le influenze. I primi insediamenti urbani, indici di stabilità, si ebbero con gli Elamiti, un popolo forte e capace tanto da riuscire a controllare tutta la Persia occidentale e la valle del Tigri e dell’ Eufrate forse già prima del XII secolo a.C.
Mentre il popolo elamita rafforzava la sua posizione arrivando a piegare in battaglia anche i valorosi Assiri, le prime tribù ariane provenienti direttamente dal nord Europa scendevano lungo gli altopiani settentrionali e lì si stabilivano in quella che oggi è la provincia di Fārs, mentre la tribù dei Medi si insediava nella zona occidentale dell’attuale Iran, da un lato scongiurando le minacce di Cimmeriani e Sciiti, dall’altro costituendo a loro volta un nuovo pericolo per gli Assiri e gli Urartei a ovest dei propri confini. Gli stessi Medi, poi, furono in grado di stabilire una vera e propria supremazia territoriale e politica che andava dal Mar Caspio alle montagne dello Zāgros .
Di loro si hanno notizie solo a partire da alcuni manoscritti assiri risalenti all’anno 836 a.C. Avevano capitale a Ecbatana, poco più a sud dell’attuale Hamadān, parlavano una lingua molto simile all’antico persiano e nel 612 a.C. si spinsero addirittura fino a saccheggiare la capitale assira Ninive.