Iran e Italia prossime avversarie nel mondiale di calcio a 5

Iran e Italia prossime avversarie nel mondiale di calcio a 5

Rio de Janeiro – Finalmente completo dopo le ultime partite disputatesi, il quadro delle squadre che accedono alla seconda fase a gironi del campionato mondiale di calcio a 5 in Brasile vede insieme, prossime avversarie, Italia e Iran che si affronteranno a Brasilia martedì 14 (ore 15 e 30 italiane).

Nello stesso girone, quello E, giocheranno anche la formazione Ucraina e quella del Brasile padrone di casa: un compito non facile, dunque, per le nazionali italiana e iraniana che, oltre ad affrontarsi a vicenda, dovranno anche misurarsi con i notoriamente ostici brasiliani, galvanizzati dal pubblico locale, e con gli ucraini ormai rispettati calcisticamente a livello internazionale.

La qualificazione alla seconda fase del mondiale è già un risultato soddisfacente per l'Iran, intanto Alessandro Nuccorini, commissario tecnico degli azzurri, commentando i compagni di girone, spende parole di stima ed elogio per la nazionale iraniana:

“L'Iran ha fatto registrare il risultato più sorprendente del mondiale, imponendo il pareggio per 3 a 3 alla Spagna campione del mondo in carica dopo essere stato in vantaggio anche per 3-0. Questo risultato la dice lunga sul valore degli asiatici”.

Nell'altro raggruppamento, il girone F, si affronteranno la Spagna campione del mondo in carica, la Russia, l'Argentina e il Paraguay. Da regolamento, accedono alle semifinali le prime due classificate di ciascun girone.

Difficile interpretare il ruolo di Khomeini: parla l’attore Abdorreza Akbari

Difficile interpretare il ruolo di Khomeini: parla l’attore Abdorreza Akbari

Teheran- Alla sua seconda performance dopo quella nel film “The Morning Son”, Abdorreza Akbari si cimenta ancora una volta nel ruolo dell’imam Khomeini nel nuovo film di Behruz Afkhami “11 Minutes, and 30 Seconds”.

Akbari, che non è nuovo alle pellicole di Afkhami (oltre in ““The Morning Son”” ha recitato anche in ““The Day of Satan”” e nella serie TV ““Operation 125″”), ricorda oggi le difficoltà già riscontrate nel recitare il ruolo dell'imam nel suo film biografia e fa tesoro della lunga preparazione che ha preceduto le riprese, passata a documentarsi al Centro per la Compilazione e la Pubblicazione delle opere dell'imam, tra libri e registrazioni dei suoi discorsi.

“Ascoltare alcuni dei discorsi di Khomeini mi ha aiutato a riprodurre fedelmente il suo stile nel parlare e, in generale, i suoi atteggiamenti”” dichiara Akbari ai giornalisti ““tuttavia questo resta il ruolo più delicato che abbia mai affrontato, in quanto il retaggio di Khomeini è ancora vivo tra gli Iraniani e tutti si aspettano che egli venga rappresentato nel migliore dei modi possibili”.

Il film è ambientato durante il periodo della guerra fra Iran ed Iraq (1980-1988): a quel tempo, l'imam, sessantenne, tenne uno dei suoi più bei discorsi davanti al popolo iraniano richiamando tutti alla pace e alla concordia. Nel film viene riprodotto quel momento storico, sebbene la sceneggiatura ruoti tutta intorno al modo di riportare il conflitto da parte dei giornalisti, internazionali e non.

Aree speciali in Iran per ottimizzare l’export di gas

Aree speciali in Iran per ottimizzare l’export di gas

Teheran –- Apposite aree in Iran godranno presto di agevolazioni economiche con l'obbiettivo di rendere più facile l'esportazione di gas verso Paesi terzi e guadagnare ancora una buona fetta del mercato mondiale energetico.

Il progetto è stato ufficialmente annunciato dal direttore della compagnia nazionale per l'esportazione del gas (NIGEC, National Iranian Gas Export Company): Reza Kassaizadeh, durante una conferenza sul tema, ha ribadito l'importanza per l'Iran di aumentare le quantità di gas esportato, in quanto Paese prospero di risorse energetiche.

In tal senso, la NIGEC ha già adottato nuove scelte strategiche che la porteranno ad implementare gli accordi commerciali già esistenti con Cina, Russia, le Repubbliche centro-asiatiche e gli Stati che si affacciano sul Golfo Persico, senza dimenticare le nuove partnership con la Turchia e i Paesi dell'Unione Europea.

Unesco riconosce la qualità dell’industria culturale e creativa in Iran

Teheran – Tre eventi organizzati nella ““capitale culturale del mondo islamico””, Isfahan, chiameranno nella splendida città iraniana, fino all'8 Ottobre, un gran numero di esperti internazionali con l'obbiettivo di studiare e proporre nuove idee per potenziare l'industria culturale in Iran.

Esperti provenienti da numerosi paesi (Danimarca, Olanda, India, Malesia, Tailandia, Afghanistan, Kazakhstan, Kyrgyzstan, Tajikistan, Turkmenistan e Uzbekistan) stanno giudicando in questi giorni vari tipi di manufatti non solo iraniani, bensì provenienti anche dalle repubbliche centro-asiatiche, promuovendone soprattutto la fattura eco-compatibile.

Durante il primo dei tre eventi culturali ospitati ad Isfahan, infatti, il lavoro degli specialisti si è concentrato sulla promozione degli standard di qualità nella produzione di manufatti in linea con il rispetto dell'ambiente; dal 5 al 7 Ottobre, invece, si procederà con la scelta dei migliori tra 68 pezzi d'arte artigianale centro-asiatici e 157 prodotti dell'arte manifatturiera iraniana, da premiare con il Premio d'Eccellenza Unesco per il 2008.

All'esame della giuria saranno sottoposti tradizionali strumenti in metallo, sculture, tessuti di lana e in fibra naturale, oggetti in legno, ceramiche e quant'altro l'artigianato asiatico possa vantare.
Il terzo e ultimo evento si terrà l'8 Ottobre, sempre a Isfahan, quando i membri di una giuria per metà iraniana e per metà afghana riceveranno un corso d'aggiornamento sulle medesime tematiche di sviluppo di cui sopra, con il patrocinio dell'Unesco e dell'Organizzazione Iraniana per il Patrimonio Culturale, l'Artigianato e il Turismo (ICHHTO).

Isfahan è da tempo un vero e proprio museo all'aperto di reperti architettonici, oggetti d'arte e artigianato, tanto da ottenere il riconoscimento ufficiale del suo splendore dall'Organizzazione della Conferenza Islamica (OIC) che nel 2006 l'ha appunto assurta a città capitale dell'arte islamica.

L’Interpol nega il rientro in Iran del bassorilievo rubato a Persepoli

L’Interpol nega il rientro in Iran del bassorilievo rubato a Persepoli

Teheran –- La polizia internazionale (Interpol) fa sapere che non aiuterà la Repubblica Islamica d'Iran a riottenere un basso rilievo risalente al periodo achemenide, sottratto al Paese e venduto per la prima volta all'asta al Christie House di New York 34 anni fa.

Continua dunque la bagarre del collezionismo d'arte tra le forze di polizia e le istituzioni iraniane per la cultura che hanno già offerto, in passato, 500.000 sterline per riavere la reliquia storica raffigurante la testa di un soldato e rubata nell'antico palazzo persiano dell'Apadana trenta anni prima della Rivoluzione Islamica.

Stimato per un valore di 1,188,000 dollari, il bassorilievo è ancora a Londra dopo che il suo primo acquirente, un collezionista francese, lo comprò all'asta di New York nel 1974 per poi rivenderlo on-line dopo ben trenta anni di possesso geloso.

Già allora l'Ambasciata Iraniana a Londra provò ad opporsi alla vendita del pezzo d'arte su Internet, ottenendo però scarsi risultati. La partita, di fatto, è ancora aperta e non godrà del supporto dell'Interpol.