da iran.it | Set 21, 2008 | Business
Teheran – Nel momento in cui le grandi compagnie energetiche internazionali raffreddano i rapporti con l'India, il direttore della Compagnia Iraniana per l'Esportazione del Gas, Nasrollah Seifi, invitato dalle compagnie private indiane ad un seminario a Nuova Delhi, ha fatto sapere che al contrario l'Iran sta valutando la possibilità di rispondere alla domanda energetica del mercato indiano in continua crescita.
Dalla tre giorni di seminario, in cui sono stati analizzati gli attuali bisogni energetici dell'India, è venuta fuori l'ipotesi che il Paese ben presto potrebbe affrontare una vera e propria crisi di settore causata dall'insufficienza delle forniture di gas naturali per quei settori su cui si concentra la scommessa indiana sullo sviluppo (sia quello industriale, che quello privato o dei trasporti).
Il Paese Indiano ha bisogno al più presto di una rete di fornitura di gas regolare alle principali città (l'obbiettivo è di raggiungere la copertura di 200 città entro il 2020): le compagnie iraniane non solo provvederebbero alle infrastrutture necessarie perché questo avvenga, ma a quel punto diventerebbero anche i fornitori numero uno del mercato indiano.
In India, inoltre, si pensa ormai da tempo di diversificare il tipo di carburante utilizzato per i trasporti, sostituendo diesel e greggio con gas naturale compresso (CNG) ad esempio, con minore impatto sull'ambiente peraltro.
Il mercato indiano dovrebbe essere raggiunto anche da gas in arrivo da Turkmenistan e Myanmar, ma questo non preoccupa Nasrollah Seifi che, in base agli accordi, è convinto che ciò non avrebbe ripercussioni sulle importazioni di gas iraniano.
Un'occasione d'oro per l'Iran, secondo Seifi, per lanciare nuovi, promettenti accordi commerciali con l'India, anche oltre il mercato energetico, nella prospettiva di un'intesa completa da stabilire tra i due Paesi.
da iran.it | Set 21, 2008 | Business
Teheran - Iran e Ecuador scendono in campo, fianco a fianco, decisi a lavorare assieme nel campo degli studi geologici e delle conseguenti estrazioni minerarie.
Il ministro per l'Industria e le Miniere iraniano e il ministro per l'Energia ecuadoriano hanno infatti siglato, sabato scorso, un accordo che oltre a intensificare effettivamente la operazione tra i due Paesi nel settore energetico, significa molto di più per entrambe le parti.
Significa, infatti, rafforzare le reciproche relazioni nell'arena internazionale, ricordando una volta di più al mondo intero la fiducia che i due governi ripongono l'uno nell'altro, come fa notare Hadi Mirmohammad Meiguni, direttore degli affari internazionali dell'Organizzazione Iraniana per i Rilevamenti Geologici.
I due ministri hanno fatto sapere che faranno spedire delegazioni di esperti nei rispettivi Paesi entro la fine dell'anno, allo scopo di condurre ispezioni sul campo e capire le capacità minerarie di cui entrambi i territori dispongono.
da iran.it | Set 19, 2008 | Cinema
Teheran – Ha ottenuto 12 candidature e ha vinto fino a 6 riconoscimenti, in occasione della 12° rassegna Celebrazione del Cinema Iraniano, il film “Child of the Earth” che al Fajr Festival, invece, era stato un flop senza infamia e senza gloria.
Arriva quindi in grande stile il riscatto del regista Mohammad-Ali Ahangar che, davanti alla sorpresa di un così grande riconoscimento, non ha perso occasione di polemizzare un pò con la giuria e gli organizzatori della precedente rassegna: “Il grande successo del film in questa rassegna compensa la fredda accoglienza che invece gli era stata riservata al Fajr Festival”, rimarca il regista, “ogni festival ha le sue regole. Nella Celebrazione del Cinema Iraniano la giuria è composta da un gruppo di esperti provenienti dal mondo professionista del cinema e i film, infatti, vengono selezionati in modo più professionale”.
“Child of the Earth” è il primo film ad aver ottenuto 12 nomination nella storia della rassegna, e parla di una donna di nome Mina che, dopo la scomparsa del marito in guerra, si convince del fatto che lui la stia aspettando in una terra lontana e straniera.
Dopo l'indiscutibile successo Ali Ahangar ha ricordato la riconoscenza verso il Teheran's Art Bureau che ha pienamente supportato la realizzazione del film in ogni sua fase.
da iran.it | Set 19, 2008 | Società
Teheran – Il contributo che le donne Iraniane ormai danno indiscutibilmente a livello sociale ed economico al Paese, grazie alle loro molteplici attività occupazionali, non le risparmia ancora dagli oneri della responsabilità domestica a cui, prima, era completamente relegato il ruolo della donna.
Sono queste le conclusioni a cui è arrivato un gruppo di ricercatori dell'Università “Allameh Tabatabaii” lavorando ad uno studio dei problemi cosiddetti famigliari.
Il rapporto finale mostra come a dispetto di una crescente emancipazione per cui le donne iraniane oggi, rispetto al passato, abbiano ridefinito il loro status sociale lavorando alla stregua degli uomini, resista una visione tradizionalista che vorrebbe le donne comunque devote ai lavori domestici e attente all'andamento della famiglia.
Nemmeno l'idea di una equa collaborazione in casa sembra avere del tutto successo, cosicché se le donne più istruite sostengono la validità di una ripartizione dei compiti tra moglie e marito, i loro compagni continuano a pensarla in maniera tradizionale.
Sebbene insomma le donne iraniane ormai passino la maggior parte della propria giornata fuori di casa a lavorare, esattamente come la controparte maschile della società, resta l'aspettativa che sia compito loro sbrigare le faccende domestiche, anche dopo ore di estenuante lavoro.
Una soluzione viene spesso offerta dalla forma di impiego part-time che consentirebbe alla donna moglie e madre di riservare parte della giornata alle faccende domestiche preservando la quiete famigliare e la stima del marito; per quelle, invece, che non rinunciano alla possibilità di fare carriera non resta che improvvisarsi “super – eroine” pagando, però, con un crescente senso di frustrazione che ne impedisce la piena realizzazione come donne e come professioniste.
Secondo i risultati della ricerca, le costrizioni, il moltiplicarsi degli impegni e le contraddizioni di un ruolo a metà tra il moderno e il tradizionale, sono tra le maggiori cause di stress e ansietà tra le Iraniane al giorno d'oggi.
Va meglio però, a quanto pare, a chi preferisce dedicarsi di più alla carriera anziché alla casa: sebbene molte di loro lamentino l'inadeguatezza dei salari percepiti, la percentuale di soddisfazione relativa al lavoro fuori dalle mura domestiche resta significativamente elevata.
da iran.it | Set 18, 2008 | Cultura
Teheran – Solo Israele in Medio Oriente conta ancora il numero più elevato di navigatori in Internet rispetto all'Iran. Ma gli iraniani si sanno difendere bene: trascinati perlopiù da una popolazione giovane e intellettualmente vivace, i numeri che l'Internet World Stats ha reso noti di recente, includendo nelle sue raccolta dati 233 tra Paesi e regioni del mondo, mettono in netta evidenza una netta crescita dell'uso di Internet che l'Iran ha fatto registrare negli ultimi anni.
Grazie soprattutto ai ben 7.5 milioni e mezzo di Iraniani che vivono in fuori dal proprio Paese, la percentuale degli iraniani che dimostrano di apprezzare gli usi e le opportunità offerte dalla navigazione in Rete è aumentata del 71% in sette anni (tra il 2000 e il 2007).
Voglia di comunicare con amici e parenti lontani quindi (ma non solo) alla base di un uso massiccio del Web che rende competitive le cifre fatte registrare dagli Iraniani on-line (ben 18milioni fino allo scorso mese di Giugno) rispetto al totale degli internauti nel totale dei Paesi mediorientali: come già detto, solo Israele batte l'Iran in quanto a numero degli utenti della Rete, ma gli Iraniani comprendono comunque più della metà degli utenti in tutto il Medio Oriente (il 53.7%).