da iran.it | Set 29, 2008 | Cinema
Teheran – L'ultimo film del regista iraniano Majid Majidi, Song of Sparrows (Avaze Gonjeshkha), prenderà parte all'81″° Rassegna degli Oscar tra i film stranieri.
Dopo il successo riscontrato all'ultimo Festival di Berlino, dove la storia melodrammatica di Song of Sparrows è valsa l'Orso d'Argento come miglior attore a Reza Naji, Majid Majidi quindi è chiamato ad affrontare una nuova, importante sfida che potrebbe confermare la sua fama sul palcoscenico internazionale: Majid Majidi è, infatti, l'unico regista iraniano ad aver già ottenuto una candidatura agli Oscar nel 1998 con Children of Heaven.
Allora il film del regista iraniano non convinse per i suoi toni giudicati eccessivamente moralistici, tuttavia Majidi è pronto ora a riprovarci con un prodotto che riprende quelli stessi toni tracciando una critica (pur sempre nostalgica e mai aggressiva) della società moderna in cui capitalismo e tecnologia portati agli estremi starebbero corrompendo l'antica spiritualità degli uomini, e con essa tutti i valori annessi (famiglia, amicizia, rispetto per la natura).
Un'amputazione per così dire sociale che nella pellicola di Majidi travolge la vita del povero allevatore di struzzi costretto ad abbandonare la sua fattoria per fuggire la miseria e riparare in città .
Song of Sparrows ha già convinto la critica chiamata a scegliere un film che potesse rappresentare l'Iran ad Hollywood, vincendo la concorrenza di So Simple (Reza Mir Karimi), Night Bus (Kioumars Pourahmad) e Persian Carpet: non resta ora che aspettare il verdetto della giuria più importante nella notte più importante per qualsiasi regista al mondo.
da iran.it | Set 26, 2008 | Società
Teheran - Riaprono le scuole in Iran e subito salta all'occhio come, anche nella scelta degli accessori scolastici, le bambine iraniane non mostrino segni di dubbio: è ancora Barbie la bambola idolo e modello di questa generazione, come di quelle passate.
Nemmeno Sara, la più morigerata controparte creata ad hoc per proporre un'alternativa più consona ai costumi islamici, riesce a scalzare la biondissima bambola americana che tiene in pugno il mercato iraniano e sfavilla su zaini, quaderni e quant'altro occorra tra i banchi di scuola.
La versione islamica di Barbie, insomma, non convince tanto quanto quella tradizionale senza chador, così come già Dara non è mai riuscito a rimpiazzare tra i maschetti eroi “mondiali” del calibro de L'Uomo Ragno, le Tartarughe Ninja o Shrek.
da iran.it | Set 25, 2008 | Cultura
Roma - Sarà inaugurata lunedì 6 Ottobre, a Roma, l'Associazione Culturale ALEFBA, associazione italo-iraniana dal nome che si rifà direttamente alla pronuncia delle prime due lettere dell'alfabeto iraniano.
Sarà proprio un nuovo ponte tra le due culture, quella italiana e quella iraniana, l'associazione che nasce nel cuore di Roma con l'intento manifesto di promuovere la reciproca conoscenza attraverso il contatto e gli scambi tra soggetti provenienti da culture molto diverse, sempre nella piena consapevolezza che solo in questo modo si possano porre le basi per una convivenza civile.
L'occasione del'inaugurazione storica è data dalla celebrazione del “Mehregan”, antica festa millenaria iraniana, tra le più importanti assieme al Capodanno persiano, il “Nowruz”.
Il Mehregan però, a differenza del Nowruz, segna l'inizio dell'anno per la religione zoroastriana, molto diffusa nell'antica Persia, che venera tutt'oggi il dio Zoroastro.
Durante i festeggiamenti del Mehragan, la tradizione vuole che tutti i partecipanti indossino abiti nuovi e imbandiscano tavole colorate a cui sedersi per banchettare tutti insieme: è uso anche preparare dei bigliettini augurali profumati da scambiare con i parenti. La festa nasce come ringraziamento per i doni ricevuti dalla natura, in u n periodo di abbondanza di frutta e verdura per le terre iraniane.
Un percorso che parte, quindi, dalle più remote radici iraniane e intende passare attraverso gli scambi musicali, l'arte artigianale dei tappeti e tutto quanto altro faccia arte intesa come strumento di espressione e partecipazione, comunicazione tra popoli e culture differenti.
All'inaugurazione, in rappresentanza dell'Italia e della città di Roma, prenderanno parte alte cariche istituzionali tra cui il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il Presidente della Provincia di Roma Piero Marrazzo e il Presidente della Regione Lazio Luca Zingaretti.
Presiederanno l'evento anche l'onorevole Roberto Maroni, Ministro degli Interni italiano, e l'onorevole Andrea Antonini a capo del XX municipio di Roma.
Inizio dell'inaugurazione previsto per le ore 10.30 nel palazzo Valentini, via 4 Novembre.
Per ulteriori informazioni visitare il sito http://www.forumcomunitastraniere.it/.
da iran.it | Set 25, 2008 | Scienza
Teheran – Nei giorni in cui il presidente iraniano Ahmadinejad si trova a New York, alle prese con i lavori dellapertura della 63″° sessione dell'Assemblea Generale dell'ONU, viene annunciato pubblicamente che presto l'Iran metterà in orbita il suo primo satellite.
L'annuncio è stato dato dallo stesso presidente nel corso di un incontro con esuli iraniani a New York. Ahmadinejad non ha riferito ai microfoni numerosi dettagli se non il fatto che il razzo sarà dotato di 16 propulsori e raggiungerà una distanza dalla terra di 690 chilometri.
Il satellite messo in orbita sarà comunque esclusivamente di fabbricazione iraniana, questo rende unico l'evento che dovrebbe realizzarsi a breve, secondo il presidente: l'Iran infatti ha già lanciato altri satelliti, ma sempre attraverso vettori costruiti da Paesi terzi.
Il satellite dovrebbe servire a scopi commerciali o meteorologici. Il primo satellite messo in orbita dall'Iran risale al 2005.
da iran.it | Set 21, 2008 | Economia
Teheran – Ad un anno appena dal suo incarico, Tahmasb Mazaheri rinuncia alla direzione della Banca Centrale rassegnando le dimissioni.
Il posto che fu di Mazaheri da Settembre del 2007, appunto, secondo fonti ufficiali verrà ricoperto ad interim dal segretario generale della banca, Mahmoud Bahmani.
Mazhaeri aveva avviato lo scorso mese un processo di riforma monetaria che avrebbe portato all'eliminazione dei tre zeri dalla valuta nazionale, il Rial. Su decisione dell'ormai ex direttore, la Banca Centrale ha effettivamente stampato nuove banconote da 50 e 100 Rial, sostituendo prima 500,000 (518 dollari) poi 1 milione di Rial (1,036 dollari) in assegni bancari, la maggior parte però rifiutata da numerose istituzioni, banche comprese, innescando la crisi dei rapporti tra governo e Banca Centrale.