da iran.it | Ott 6, 2008 | Teatro
Roma - Si è conclusa con un gran successo di pubblico italiano e iraniano la due giorni a teatro per Behroz Garibpour che ha messo in scena “Rostam e Sohrab” di Ferdowsi attraverso la mimica delle marionette tipiche del teatro iraniano.
Unica tappa in tutta Europa, Garibpour ha scelto l'Italia, e più esattamente uno dei maggiori teatri di Roma (il Teatro Argentina) per esportare oltre l'Iran la storia della battaglia epica tra i valorosi Rostam e Sohrab, padre e figlio, riuniti beffardamente da un destino che non li risparmia da un finale tragico e doloroso di morte.
Non a caso il regista ha scelto Roma per raccontare l'antica storia che Ferdowsi nel X secolo riportava nel “Libro dei Re”: è nella capitale italiana che Garibpour ha infatti affinato la sua arte scenica, ed è qui a Roma che con un pizzico di emoziona malcelata ha rilasciato al portale Iran.it commenti di soddisfazione per la riuscita dello spettacolo (30 Settembre e 1 Ottobre).
Oltre cento marionette e 25 marionettisti del gruppo Aran per un lavoro di preparazione durato complessivamente ben quattro anni prima della rappresentazione: il regista spiega anche che ben 20 componenti dello staff in realtà sono donne, e questo perché le donne iraniane, giocando con le bambole, acquisiscono sin da bambine una manualità che non è facile riscontrare invece negli uomini.
L'appagamento più grande, però, viene a Garibpour dalla significativa presenza di italiani tra il pubblico, a dimostrazione che la poesia iraniana, anche quando viene rappresentata attraverso il gioco delle marionette, trova terreno fertile nell'humus culturale italiano a cui il regista è evidentemente affezionato.
Dopo Roma, il 4 Ottobre il gruppo Aran si è spostato a Torino (Rassegna Internazionale del Teatro “Incanti 2008”) dove ha messo in scena il Macbeth shakespeariano nell'inedita versione rappresentata dalle sue colorate, suggestive marionette.
da iran.it | Ott 1, 2008 | Cinema
Teheran - Ci sarà anche un Iraniano tra i registi che giudicheranno ben 120 film al Festival del cinema indipendente “Off Camera” che si inaugura in queste ore in Polonia. Bahman Qobadi, già noto al pubblico e alla critica internazionali, avrà così l'onore di prendere parte ad uno dei più famosi festival cinematografici al mondo.
Al suo fianco, a comporre la giuria, siederanno altri registi del calibro di Hector Babenco, Zbigniew Preisner, Petr Zelenka e Michael Almereyda.
Il festival durerà dall'1 al 15 ottobre, quindici giorni durante i quali, dei 120 film in totale che verranno proiettati, la giuria è chiamata a giudicarne 12 effettivamente in gara.
da iran.it | Ott 1, 2008 | Economia
Teheran - Iran e Turchia sempre più vicine: non si parla di politica, bensì del consolidamento dei rapporti economici e commerciali tra i due Paesi che si giocano la nuova partita geopolitica trattando di gas ed energia elettrica.
La recente visita ad Ankara del Ministro degli Affari Esteri Iraniano Mottaki, è stata dimostrazione della crescente fiducia che i due Paesi ripongono l'uno nell'altro, ma soprattutto è stata l'occasione giusta per mettere sul tavolo nuove trattative sul piano energetico che porteranno presto freschi investimenti turchi in Iran.
Mottaki, rientrando a Teheran, ha parlato di investimenti superiori ai 10 miliardi di dollari che andrebbero da un lato a costruire una nuova pipeline che rifornirebbe di gas naturale iraniano l'Europa, passando per la Turchia (The South Pars Project), dall'altro invece verrebbero spesi nella generazione elettrica di cui l'Iran, benché ricca di gas, ha fortemente bisogno.
Due progetti, quindi, che porterebbero evidenti vantaggi economici a entrambe le parti. Mottaki ha fatto sapere, inoltre, che il governo iraniano potrebbe affidare a contractors turchi anche appalti relativi alla costruzione di strade e ferrovie, per un investimento totale superiore ai 12 miliardi di dollari.
da iran.it | Set 29, 2008 | Turismo
Teheran - Un visto elettronico (e-visa) per chi non voglia attendere troppo a lungo per visitare le splendide terre d'Iran è la nuova iniziativa del Ministero degli Affari Esteri iraniano che dovrebbe velocizzare le procedure burocratiche necessarie ad accedere al Paese.
Il servizio è già disponibile collegandosi al sito www.evisa.ir e compilando un apposito modulo a cui si viene subito indirizzati direttamente dalla Home Page. Orientarsi è semplice dal momento che il sito prevede versioni in lingua Inglese oltre che Farsi. Dopo 48 ore dalla compilazione corretta del modulo, il richiedente riceve un codice che dovrà essere esibito all'aeroporto d'arrivo in Iran, ottenendo così il rilascio immediato del permesso.
Il Segretario dell'Ufficio per il Turismo nell'ambito dell'Organizzazione per i Beni Culturali Iraniana, Mohammad Reza Poyandeh fa sapere che il servizio di rilascio del visto elettronico è già attivo nel principale aeroporto di Teheran Imam Khomeini, ma sarà presto disponibile anche in altri 10 aeroporti in Iran, tra cui quelli di Mashhad, Shiraz, Isfahan, Tabriz, Kish e Ghesm.
Secondo MohammadReza Poyandeh l'e-visa favorirà non solo lo sviluppo del turismo in Iran, ma aumenterà gradualmente anche la fiducia degli stranieri nel popolo e nelle istituzioni Iraniani.
da iran.it | Set 29, 2008 | Turismo
Teheran - Per ogni tappa, una cultura differente: è questo il nuovo modo in cui sarà possibile in Iran scoprire davvero tutte le diverse culture che lo compongono, semplicemente viaggiando a bordo di un treno, seguendo un percorso virtuale.
Un treno speciale, di nome Tourism Train, diventerà presto un'installazione permanente nel complesso storico culturale SaudAbad di Teheran, e porterà virtualmente a spasso per l'Iran tutti quei turisti che vogliano approfondire le numerose sorprese culturali che un territorio molto vasto come quello iraniano non sempre rende facilmente accessibili in un unico viaggio.
Le esibizioni illustreranno su schermo tutti i gruppi etnici di cui è composta la popolazione iraniana, aiutando il turista a scegliere quali città o villaggi visitare, magari in breve tempo, a seconda delle proprie preferenze, come spiega la direttrice del centro culturale, Esmat Shayeq.
Sarà dunque possibile esplorare la cultura iraniana a partire dalle tribù nomadi, scoprendo ad esempio quali sono tutt'oggi i loro rituali, come sono organizzate le relazioni in famiglia e come si svolgono i riti del matrimonio e del funerale.
L'iniziativa rappresenta senz'altro un fresco impulso all'industria del turismo, settore promettente dell'economia iraniana che necessita ancora di investimenti e nuove idee.