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L’Italia investe in Iran

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Teheran –- La compagnia italiana “„Edison”“ sfrutterà il giacimento petrolifero Dayyer in Iran. In un arco di tempo di 4 anni verranno investiti per questo progetto 30 milioni di euro. Il relativo contratto è già stato firmato. L'estensione e la data di scadenza del progetto sono sorprendenti se si considera il previsto inasprimento delle sanzioni delle Nazioni Unite e le critiche ai rapporti economici tra la Germania e l'Iran.

La compagnia petrolifera di stato iraniana (NIOC) e la compagnia italiana Edison hanno chiuso un contratto per l'esplorazione e lo sviluppo delle riserve petrolifere nel Dayyer Block (superficie 8.500 kmq) uno dei 17 blocchi petroliferi dell'Iran sul Golfo Persico. La firma ufficiale è stata posta il 9 gennaio 2008 a Teheran, alla presenza dei maggiori rappresentanti delle due compagnie. Erano infatti presenti il vice presidente della Edison Petero Cavano, l'ambasciatore italiano a Teheran, il Ministro per il Petrolio Gholamhossein Nozari e Mahmoud Mohadess, manager del settore esplorazioni del NIOC. In seguito agli accordi il valore provvisorio del contratto per lo sfruttamento del campo ammonta a 107 milioni di dollari. La Edison investirà in quattro anni 30 milioni di euro. La compagnia italiana dovrà effetturare approfondite analisi sul territorio insieme a studi sismografici e trivellazioni di prova. La cifra totale dell'investimento per il progetto, che avrà termine nel 2012, sarà resa nota in seguito ai lavori di esplorazione. Già alla fine di dicembre 2007 il Ministro per il Petrolio aveva intavolato delle trattative con la Edison sull'esportazione in Italia del gas. Secondo le comunicazioni della stampa si parte da una scala di erogazione di oltre 1 bcf/d (bilioni cubici di piedi al giorno “„billion cubic feet per day”“). La Edison voleva inizialmente 1,5 bcf/d. Resta da vedere se tale modifica sia da imputare alle lamentele della popolazione e dei media in merito a un insufficente approvigionamento di gas per la comunità locale durante il molto nevoso inverno 2007/2008 . I media iraniani e internazionali riferiscono con regolarità i numeri da record nello scambio di merci dell'Iran con la VR Cina, la Russia, l'India e con altri Paesi asiatici. In parte si arriva a degli incrementi di tre cifre. Le esportazioni tedesche in Iran sono diminuite nel periodo che va da gennaio a novembre 2007 del 14% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Soprattutto la VR Cina si è inserita in maniera molto forte nel mercato iraniano.

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