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La compagnia Shahriar Tandis e Peykare a salvaguardia dell’arte iraniana

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A riparo dall'oblio del tempo e dall'erosione degli agenti atmosferici, abili artigiani che hanno a cuore l'arte iraniana lavorano nei laboratori del villaggio di Amirieh riproducendo fedelmente opere d'arte che altrimenti sfuggirebbero alla memoria di molti.

Così, da quindici anni, la compagnia internazionale Shahriar Tandis and Peykare finanzia interamente, e senza alcun patrocinio governativo, l'operato di decine di artisti che riproducono fedelmente le più importanti opere del passato persiano, i più celebri passaggi della stria, così come piccole statue raffiguranti i personaggi chiave della cultura iraniana, da quelli della letteratura contemporanea, a quelli del lontano passato.

In questo modo oggi è possibile ammirare numerose riproduzioni all'interno della galleria aziendale come la statua di Ariobarzano, satrapo persiano che ebbe un celebre scontro con Alessandro Magno, o una riproduzione fedele del “Cilidro di Ciro”, blocco cilindrico di argilla che contiene un'iscrizione in accadico cuneiforme del re Ciro II di Persia ed è attualmente custodito al British Museum.

Nel cortile del Palazzo di Niavaran a Teheran, invece, si trovano riuniti 33 rifacimenti fedeli nelle forme e nei colori delle iscrizioni volute nei secoli dai re persiani e sparse nei siti storici d'Iran e che non è possibile ammirare nella versione originale per ragioni di sicurezza e salvaguardia.

L'esemplare esposizione consente così di tramandare anche alle nuove generazioni un pezzo della storia artistica, e non solo, iraniana.

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